La pressione dell'infinito e l'intento tolteco
- retedefacto
- 10 gen
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La "Pressione dell'Infinito" è uno dei concetti più poetici e, al tempo stesso, inquietanti dell'intero corpus di Castaneda. Se l'Intento è la forza che muove l'universo, la Pressione dell'Infinito è la percezione soggettiva di questa forza quando essa preme contro i confini della nostra consapevolezza individuale.
1. Cos'è la Pressione dell'Infinito?
Per don Juan, l'essere umano vive solitamente protetto all'interno di un "bozzolo" di certezze e abitudini (il Tonal). Tuttavia, l'universo non è un vuoto inerte; è un oceano di energia cosciente, attiva e travolgente.
La Pressione dell'Infinito è l'impatto costante che questo oceano di energia esercita sulla nostra bolla di percezione. Don Juan la descrive spesso come una forza che cerca di "entrare" o di "schiacciare" le nostre difese razionali per costringerci a espandere la nostra visione.
"L'infinito ci circonda, Carlos. Non è qualcosa di lontano, è qui, proprio ora, che preme contro di noi. Il guerriero è colui che ha smesso di lottare contro questa pressione e ha imparato a usarla come un trampolino per tuffarsi nell'ignoto." — Don Juan Matus
2. Il collegamento tra Intento e Pressione
Il legame tra questi due concetti è di natura dinamica:
L'Intento è la Sorgente: È la vibrazione originale, la volontà del cosmo che ordina l'energia.
La Pressione è l'Incontro: È ciò che accade quando l'Intento universale "tocca" la nostra resistenza individuale.
Immagina un subacqueo che scende in profondità: la pressione dell'acqua è ovunque. Se il subacqueo resiste o va nel panico, la pressione può ucciderlo. Se invece equilibra la pressione interna con quella esterna, può muoversi con grazia in un mondo che ai comuni esseri umani è precluso.
Per don Juan, il "guerriero" pulisce il suo collegamento con l'Intento proprio per pareggiare la pressione. Quando l'Intento del guerriero diventa tutt'uno con l'Intento dell'infinito, la "pressione" smette di essere una minaccia e diventa la forza che gli permette di compiere "passi magici" o spostare il punto di unione.
3. L'Infinito come "Consigliere"
Mentre per l'uomo comune la pressione dell'infinito si manifesta come paura dell'ignoto, ansia esistenziale o terrore della morte, per il guerriero essa è lo strumento della liberazione.
Don Juan spiega che l'unico modo per sopportare questa pressione è l'impeccabilità.
Se sei pieno di importanza personale, la pressione dell'infinito ti schiaccerà, perché cerchi di contrapporre il tuo piccolo "io" all'immensità.
Se sei impeccabile (ovvero non sprechi energia in conflitti inutili), diventi "trasparente". La pressione dell'infinito attraversa il tuo bozzolo senza distruggerlo, portandoti con sé verso nuovi mondi.
4. Esercizio: Sentire il Peso del Cielo
Questo esercizio serve a trasformare la sensazione di ansia o oppressione in una connessione con l'infinito.
Stai all'aperto: Se possibile, fallo di notte o in un luogo dove l'orizzonte sia visibile.
Percezione del volume: Chiudi gli occhi e cerca di visualizzare non solo lo spazio davanti a te, ma l'intero volume di aria e spazio che ti sovrasta per chilometri e chilometri.
Accettare la spinta: Immagina che questo spazio immenso stia premendo delicatamente sulla tua pelle. Invece di irrigidirti per "sostenerlo", immagina che i tuoi pori si aprano.
Allineamento: Di' mentalmente: "Io sono un'apertura per l'infinito". Cerca di sentire che la pressione esterna e la tua energia interna sono della stessa identica sostanza.
Risultato: Se fatto correttamente, proverai una sensazione di vertigine seguita da una profonda calma. In quel momento, non sei più un "oggetto" isolato, ma una parte del flusso dell'Intento.
"Solo come guerrieri si può sopravvivere sul sentiero della conoscenza. Perché l'arte di un guerriero è quella di equilibrare il terrore di essere un uomo con la meraviglia di essere un uomo." — Don Juan Matus



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