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I Toltechi, l'intento e la forza dell'azione

L'Intento è forse il concetto più astratto e, al tempo stesso, più concreto dell'intera opera di Castaneda. Non deve essere confuso con la "volontà" psicologica o con il semplice desiderio. Per don Juan, l'Intento è una forza cosmica, una vibrazione che permea l'intero universo.


Che cos'è l'Intento?

Don Juan lo definisce come una forza onnipresente che permette agli sciamani di compiere atti straordinari. Non è qualcosa che "facciamo", ma qualcosa a cui "ci colleghiamo".

"L'Intento non è un pensiero, né un oggetto, né un desiderio. L'Intento è una forza onnipresente che ci fa percepire il mondo. Non siamo noi a gestire l'Intento, è l'Intento che ci sposta. Ma il guerriero può imparare a richiamarlo e a farsi guidare da esso."Don Juan Matus

Il Collegamento con l'Energia

Immagina l'universo come un oceano di filamenti luminosi. L'Intento è la corrente che fa vibrare questi filamenti. Noi abbiamo un "anello" di collegamento con questa forza, ma di solito è arrugginito o coperto dal rumore del nostro dialogo interiore. La vita del guerriero serve a "pulire il collegamento" affinché l'Intento possa fluire di nuovo attraverso di lui.


Il "Richiamo dell'Intento"

Per don Juan, il segreto non è forzare le cose, ma "comandare l'Intento". Tuttavia, si può comandare solo ciò che si serve con umiltà. Il guerriero non "vuole" che accada qualcosa; egli sa che accadrà perché ha allineato la sua energia con quella dell'universo.

Questo concetto risuona con la fisica moderna (il campo quantistico di infinite possibilità) e con la psicologia (la focalizzazione estrema dell'attenzione), ma con una sfumatura magica: l'Intento è una forza che risponde alla determinazione inflessibile.


Esercizio Pratico: Il Colpo d'Intento

Questo esercizio serve a sentire l'Intento come una forza esterna che agisce attraverso di noi, piuttosto che come uno sforzo mentale.


1. La Scelta di un Atto Semplice

Scegli un'azione banale che devi compiere (ad esempio, alzarti dalla sedia, aprire una porta o posare un bicchiere).


2. Il Silenzio Interiore

Prima di muoverti, fermati per qualche secondo. Interrompi il dialogo interno. Non pensare "ora mi alzo". Crea un vuoto mentale assoluto.


3. La Decisione Senza Pensiero

Invece di "decidere" di alzarti, aspetta di sentire una sorta di "spinta" o di comando silenzioso. È una sensazione di certezza assoluta che precede l'azione.


4. L'Esecuzione

Compi l'atto con una precisione totale, quasi come se fossi un automa perfetto o se fossi mosso da fili invisibili. Non deve esserci esitazione, né sforzo muscolare eccessivo. L'azione deve essere "pulita".


5. L'Osservazione

Dopo aver compiuto l'azione, nota la differenza di qualità tra questo movimento e i tuoi movimenti abituali. Se l'hai fatto correttamente, avrai sentito una strana fluidità, come se l'azione si fosse "compiuta da sola" attraverso di te.


Perché farlo?

Praticare il "Colpo d'Intento" su piccole cose prepara il guerriero a usarlo su cose grandi. Don Juan spiegava che è così che gli sciamani curano, si spostano in altri mondi o cambiano la propria percezione: non "facendo" la magia, ma lasciando che l'Intento la faccia attraverso di loro.

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