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Cosa ho imparato dai miei figli

Appunti da un papà - Ivan Sirtori


Parole con la U, per non svegliarsi piU'

E' domenica mattina, non tardi, non presto.

Papà e mamma sono accoccolati nel lettone, con un gran sorriso mezzo addormentati. Arriva la bimba, freschissima, appena svegliata, con una voglia matta di giocare con Papà.


E dice:

B: Andiamo giù?

P: Giù o su?

B: giù!

P: andiamo sul tetto a raccontar storie alle Gru!

B: giuu!

P: ma giù a testa in su o giù a testa in giù?

B: giù a testa dritta

P: facendo “cucù”?!

B: lo dici tu, io voglio andar solo giù

P: se andiamo giù chi rimane su?

B: non tu

P: e se lo stregone poi ci fa “Buhh!!”?

B: lo mandi via tu

P: e allora vedi che serve star su, magari lui arriva proprio adesso, dal Perù

B: ma io voglio giocare giù

P: nel blu?

B: il blu è su, io vado giù

P: ma il blu è anche giù se lo vuoi tu!

B: dai papà, voglio giocare

P: stiamo giocando: io e tU a far parole con la U!

B: adesso scendi giù

P: io scendo giù se tu mi dici il colore degli Gnu

B: non è blu

P: brava, sai tutto tu!

B: ti voglio bene Papà

P: senza U?

B: con tutte le lettere e ancor di più

P: io e te, stretti stretti, col naso in su

B: e adesso?

P: GIU!!!!!!!!




Quanto è lunga la strada?


B: Quanto è lunga la strada Papà?

P: E' lunga quanto la pensi tu

B: E se ci penso tanto e ogni momento?

P: Non finisce più.

B: E se gioco e non ci penso?

P: E' lunga un soffio e sei già arrivato.

B: non è così complicato!

P: semplice come sorridere quando si è contenti

B: mi piace quando ti si vedono tutti i denti

P: anche se qualcuno è andato in vacanza?

B: si si, così c'è più spazio. Ma lo spazio cos'è?

P: è qualcosa che sembra ciò che non è?

B: cioè?

P: se tu sei a scuola e io sono al lavoro, sembriamo lontani, ma...

B: “Anche se siamo, molto lontani...”

P: “ ...siamo sempre vicini, con i nostri cuoricini”

B: E' vero, sempre vicini

P: basta chiudere gli occhi o farli diventar piccini

B: e poi si sente

P: si, un brivido

B: e si vede

P: si, un luccichio

B: e poi vedo te, che ridi

P: e io vedo te, che danzi

B: funziona, funziona sempre

P: come tutte le cose vere. Quando le conosci.



Son caduta


B: son caduta papà, mi fa male il piede

P: e adesso se lo ascolti cosa accade?

B: è grosso, spinge forte ed è bloccato

P: gli hai detto che gli vuoi bene anche se lo hai mal trattato?

B: adesso glielo dico e poi che succede?

P: il piede si riposa e sta tranquillo

B. ma se voglio saltare come un grillo?

P: chiedi a lui se è contento o si dispiace

B: lui vuol riposare e stare in pace

P: allora lo ascolti ed è contento

B: e guarisce presto presto, in un momento?

P: forse vuol riposare per molte ore

B: e se mi annoio, se sento dolore?

P: se ti annoi chiudi gli occhi e fai un sorriso

B: e mi invento che sto andando in paradiso

P: se fa male lo accarezzi col pensiero

B: e lui si tranquillizza per davvero

P: si pulcina, questa è la cura

B: star tranquilli senza paura

P: e lasciare il corpicino al suo lavoro

B: lo so già, sà fare tutto da solo!

P: ti lascio le mie coccole di parole

B: le porto a nanna e le scaldo nel cuore


Cos'è che non sai?


Lo spunto è tratto da un dialogo tra la mia bimba e l'amico Pirata Spagnolo

B: Papà, mi dici tutto quello che non sai?

P: non so quel che non so, ma che belle domande fai!

B: ma sei sicuro? non sai tutto tu?

P: so quel che mi serve e nulla più

B: quel che ti serve per fare cosa?

P: per vivere in pace come una rosa

B: come una rosa che profuma nel prato?

P: certo, anch'io sono profumato

B: sai di cose buone e di legno di tetto

P: adesso io lo so, perché me lo hai detto

B. allora tu sai una cosa in più!

P: grazie a te, pulcino dal naso insù

B. anch'io ti insegno delle cose quando vuoi

P: mi insegni tanto, anche quando non lo sai

B ma come faccio se non lo so?

P: quel che dici, quel che fai e il resto boh!

B: che bello imparare quel che non si sa

P: tutto quel che chiede la tua curiosità


Chi è il re di tutte le cose?


B: Chi è il Re di tutte le cose?

P: lo Spirito, il grande Spirito che sta ovunque

B: Ma è Dio?

P: c'è chi lo chiama così

B. e ha la barba...?

P: ha tutte le barbe del mondo

B: e ha un corpo?

P: tutti i corpi del mondo

B: e i pensieri?

P: si, anche i pensieri, tutti, quelli falsi e quelli veri

B: ma allora Dio è tutti quanti

P: tutti e tutto, proprio tutto, sia il bello sia il brutto

B: allora è in ogni cosa che c'è

P: anche qui in me e in te

B: ma come faccio a sentirlo?

P: stando in ascolto, senza cercarlo

B: e poi che succede

P: un passo alla volta, ogni cosa accade

B: accade da sola o devo farla io?

P: accade, Pulcino, perché la muove Dio

B: allora io guardo e mi diverto

P: anch'io! guardo e rimango aperto

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